Spinetta: crisi Expo Inox, la lotta dei sindacati
Fiom Cgil e Uilm: “Vertenza simbolo della crisi del settore metalmeccanico. Servono risposte concrete a livello locale e nazionale”
SPINETTA MARENGO – La chiusura dello stabilimento Expo Inox di Spinetta Marengo e il licenziamento collettivo dei 38 dipendenti rappresentano l’ennesima ferita per il mondo del lavoro in provincia di Alessandria. Una crisi che si somma a numerose altre vertenze in corso. E che riflette una tendenza più ampia a livello nazionale: la progressiva disgregazione del tessuto industriale metalmeccanico.
In risposta all’annuncio, la Fiom Cgil e la Uilm Uil di Alessandria hanno proclamato uno sciopero di otto ore, svoltosi mercoledì, come prima forma di mobilitazione. I sindacati territoriali promettono di mettere in campo tutte le azioni possibili per sostenere la vertenza e tutelare al meglio i lavoratori e le lavoratrici coinvolte.
“Serve una strategia per il futuro dell’industria”
Secondo le organizzazioni sindacali, “è indispensabile avviare un confronto strutturato sia a livello territoriale che nazionale sul futuro dell’industria metalmeccanica in Italia. Serve una discussione concreta sulle prospettive, sugli investimenti necessari e sulla tenuta occupazionale. Prima che la situazione diventi irreversibile”.
In questo contesto, i sindacati accolgono con favore e commozione il gesto del dirigente scolastico dell’Ic Paolo e Rita Borsellino di Valenza. Che ha proposto un’iniziativa solidale a sostegno dei lavoratori della Expo Inox. “In un tempo in cui l’individualismo sembra prevalere, la solidarietà diventa un atto rivoluzionario. Ogni gesto, grande o piccolo, può fare la differenza”, concludono le sigle sindacali.