Politica
Il caso
Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Movimento Civico contestano i tempi imposti dalla maggioranza: «Oltre 250 allegati e poche ore per esaminarli. Non siamo contrari all’investimento»
20 Ottobre 2026
ore
10:34
ALESSANDRIA – N on una contrarietà al nuovo polo logistico Pam. Ma una protesta contro i tempi e le modalità con cui la maggioranza ha portato la pratica in Consiglio comunale. È questa la posizione dei gruppi di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Movimento Civico per Alessandria . Che spiegano le ragioni dell’ abbandono dell’aula durante la seduta dedicata allo spostamento dell’insediamento logistico dall’Europista alla zona industriale D8. Una decisione che arriva dopo il mancato accoglimento della richiesta di rinviare la discussione per consentire ai consiglieri di approfondire la documentazione. «Oltre 250 allegati da esaminare» «Dopo quattro anni e mezzo di annunci e promesse, durante i quali questa amministrazione non è riuscita a concretizzare alcuna soluzione, improvvisamente si pretende che il Consiglio comunale esamini e voti in poche ore un’operazione urbanistica di enorme rilevanza», dichiarano congiuntamente i quattro gruppi. Secondo l’opposizione, il Consiglio era stato inizialmente convocato per discutere il bilancio consolidato. E soltanto con una convocazione suppletiva sarebbe stato aggiunto il punto relativo a Pam. La Commissione consiliare, inoltre, sarebbe stata convocata nella stessa giornata. Poche ore prima della seduta prevista alle 17, esclusivamente in presenza e senza possibilità di collegamento da remoto. «Parliamo di una deliberazione accompagnata da oltre 250 allegati , identificati con sigle e codici incomprensibili. Che rendevano persino difficile individuare i documenti fondamentali, come lo schema di convenzione contenente gli accordi con le società coinvolte». «Non siamo contrari all’investimento» I gruppi di minoranza precisano che la loro scelta non deve essere interpretata come un’opposizione pregiudiziale allo sviluppo economico della città. «Abbiamo chiesto semplicemente di rinviare la discussione per poter studiare gli atti. E, anche, valutare gli impegni assunti dal Comune e verificare le conseguenze dell’operazione. La maggioranza ha deciso di procedere comunque». Per il centrodestra, il problema riguarda soprattutto il ruolo del Consiglio comunale e la possibilità per i suoi componenti di esprimersi dopo un esame adeguato della documentazione. «La Giunta ha avuto quattro anni e mezzo per decidere. Ma ai consiglieri comunali non ha voluto concedere nemmeno qualche giorno per approfondire». L’opposizione arriva anche a sollevare interrogativi sulla fretta dell’Amministrazione. « C’è forse qualcosa che non si vuole far approfondire? ». La precisazione sulla mozione per San Francesco I quattro gruppi intervengono anche sulla mancata discussione della mozione della minoranza relativa al regolamento per l’ex convento di San Francesco. Secondo la loro ricostruzione, in Conferenza dei capigruppo era stato concordato di terminare i lavori alle 21 e di affrontare la mozione soltanto se la discussione sul polo logistico si fosse conclusa entro le 20.30. Superato quell’orario, sostengono, la capogruppo del P...