Società
La campagna
Il Comune presenta i risultati della campagna 2026 contro le zanzare provenienti dalle aree risicole della Lomellina. Quindici giri di trattamento con piretro naturale. Coloris: «Una strategia che intendiamo continuare»
22 Settembre 2026
ore
09:24
ALESSANDRIA – Riduzioni della presenza di zanzare comprese tra il 68% e il 91% subito dopo i trattamenti . E un calo stagionale delle catture del 46% a Valmadonna e del 41% a Valle San Bartolomeo. Sono i principali risultati comunicati dal Comune di Alessandria al termine della campagna 2026 della “Barriera Anti Zanzare” . Il progetto è stato realizzato per contrastare la dispersione delle zanzare migratorie provenienti dalle aree risicole della vicina Lomellina, con particolare attenzione alla Ochlerotatus caspius . Una relazione tecnica conclusiva dell'entomologo consulente del Comune ha raccolto metodologia, monitoraggi e risultati degli interventi. Quindici trattamenti al tramonto La strategia ha previsto l'impiego di un prodotto a base di piretro naturale , estratto dal crisantemo, con interventi concentrati al tramonto. La finestra operativa, di circa 50-60 minuti , è stata individuata per intercettare il momento di maggiore spostamento delle zanzare dalle aree di origine verso il territorio alessandrino. Nel corso della stagione sono stati effettuati 15 giri di trattamento , monitorati ogni 20 minuti attraverso le postazioni di Valmadonna-Antenne, Montecastello, Lobbi e Castelceriolo. Secondo la relazione conclusiva, dopo gli interventi è stata osservata nelle diverse postazioni una riduzione della presenza degli insetti compresa tra il 68% e il 91% . Valmadonna e Valle San Bartolomeo: calano le catture Un secondo monitoraggio ha invece misurato l'andamento dell'intera stagione attraverso postazioni fisse a Valmadonna e Valle San Bartolomeo , con catture effettuate nell'arco della notte. I dati forniti dal Comune indicano una diminuzione complessiva delle catture del 46% a Valmadonna e del 41% a Valle San Bartolomeo . Con periodi nei quali sono stati registrati picchi di riduzione tra il 50% e il 60%. Si tratta di due rilevazioni differenti: la prima misura l'effetto immediato dei singoli trattamenti, mentre la seconda fotografa l'andamento della presenza delle zanzare durante l'intera stagione. Interventi anche durante l’inverno La “Barriera” fa parte di un programma più ampio che comprende anche interventi nella rete fognaria contro le zanzare svernanti . Con particolare attenzione alla Culex, specie che può fungere da vettore del virus West Nile. I risultati raccolti nel 2026 serviranno ora a valutare come proseguire il progetto, migliorare le modalità di irrorazione ed eventualmente ampliare le aree interessate . «L'investimento, anche sotto il profilo economico, è stato significativo – commenta l'assessore all'Ambiente Daniele Coloris –. E ha permesso di affiancare alle attività realizzate in collaborazione con Ipla un'azione autonoma e aggiuntiva del Comune». Per Coloris, i risultati «confermano l'efficacia di una strategia che integra gli interventi sul territorio con un'attività di prevenzione e monitoraggio che prosegue anche nei mesi invernali». Un'attività che, assicura l'assessore, il Comune intende continuare ....