Cronaca, Politica
Il protocollo
L'intesa firmata al Viminale tra Regione Piemonte e Agenzia nazionale. Al 31 dicembre 2025 sono 1.466 i beni censiti nella regione, di cui 918 ancora in gestione dell'Anbsc
17 Luglio 2026
ore
20:12
ROMA - Beni confiscati, firmato al Viminale il protocollo tra Regione Piemonte e Anbsc. Rafforzare la collaborazione istituzionale per accelerare il recupero e il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. È l'obiettivo del protocollo d'intesa sottoscritto oggi al Viminale tra la Regione Piemonte e l'Agenzia nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei Beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc). Presenti il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e del sottosegretario Wanda Ferro. L'accordo è stato firmato dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio , e dal direttore dell'Anbsc, Maria Rosaria Laganà. Alla firma era presente anche il vicepresidente della Regione con delega al Contrasto alle mafie, Maurizio Marrone. L'intesa punta a rendere più coordinata, rapida ed efficace la gestione dei beni confiscati presenti sul territorio piemontese, favorendone il recupero, la valorizzazione e il riutilizzo per finalità sociali, istituzionali e di pubblica utilità, con l'obiettivo di restituire alla collettività il patrimonio sottratto alle organizzazioni mafiose. Censiti 1.466 beni immobili confiscati alla criminalità organizzata Secondo i dati aggiornati al 31 dicembre 2025, in Piemonte sono censiti 1.466 beni immobili confiscati alla criminalità organizzata : di questi, 548 sono già stati destinati, mentre 918 sono ancora in gestione dell'Anbsc. Numeri che, secondo i firmatari del protocollo, evidenziano la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni per velocizzare le procedure di assegnazione e favorire il riutilizzo degli immobili. Il protocollo prevede la costruzione di una governance stabile tra Regione Piemonte, Anbsc ed enti locali, con l'obiettivo di superare gli ostacoli procedurali, accelerare i processi di destinazione dei beni e sostenere concretamente i Comuni nella loro valorizzazione. La condivisione delle informazioni e il coordinamento operativo dovrebbero consentire di individuare più rapidamente le soluzioni più efficaci per il recupero degli immobili confiscati. La Regione Piemonte, attraverso l'Assessorato al Contrasto alle mafie, sostiene già i Comuni assegnatari mediante bandi dedicati al recupero e al riutilizzo dei beni. La collaborazione con l'Anbsc consentirà di integrare le competenze regionali con quelle dell'Agenzia nazionale, rafforzando gli interventi sul territorio. Sono previste inoltre iniziative di comunicazione e sensibilizzazione rivolte agli enti locali e alla cittadinanza per promuovere la cultura della legalità. "Lo Stato c'è" «Il grande significato di questo accordo è che non è soltanto un documento di intenti, ma si traduce in un'azione concreta che ci permette di facilitare i rapporti e di arrivare più facilmente alla conclusione dei percorsi che consentono di restituire alla comunità un bene confiscato e far vedere che lo Stato c'è e che lo Stato vince», dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore Mauri...