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L'unità installata da Medplan Italia resterà operativa per tre mesi all'Azienda Ospedaliero-Universitaria. Consentirà di mantenere inalterata l'attività diagnostica durante la sostituzione di una Tac del reparto di Diagnostica per Immagini
30 Giugno 2026
ore
18:23
ALESSANDRIA - Una TAC mobile per garantire la continuità dell'attività diagnostica durante il rinnovo delle apparecchiature dell'ospedale. È entrata in funzione all' Aou Al Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo la nuova unità fornita da Medplan Italia , che resterà operativa per i prossimi tre mesi. L'impianto è stato installato in via Santa Caterina da Siena e servirà a sostituire temporaneamente una delle apparecchiature del reparto di Diagnostica per Immagini , interessata da un intervento di ammodernamento tecnologico. La soluzione mobile consentirà di eseguire regolarmente gli esami Tac, sia con sia senza mezzo di contrasto. Evitando così interruzioni dell'attività e mantenendo invariata la capacità diagnostica della struttura durante i lavori. L'unità è collegata all'ospedale tramite un tunnel di accesso dedicato ed è equipaggiata con una Canon Aquilion Prime 160 . Una apparecchiatura a 160 strati appartenente alla stessa piattaforma tecnologica della Tac precedentemente utilizzata nel reparto. Una scelta che permette al personale sanitario, già formato nei giorni scorsi, di operare senza modifiche sostanziali alle procedure cliniche. L'esperienza di Medplan Italia Medplan Italia è specializzata nella progettazione e nella gestione di strutture mobili e modulari dedicate alla diagnostica per immagini. L'azienda è già presente in Piemonte con una Risonanza Magnetica mobile installata presso il centro medico J|Medical dell'Allianz Stadium di Torino. «Le unità mobili rappresentano oggi uno strumento concreto per consentire agli ospedali di rinnovare le proprie tecnologie senza interrompere l'attività assistenziale – spiega Patrik Di Saverio , amministratore di Medplan Italia –. Il nostro obiettivo è assicurare ai pazienti la continuità del servizio diagnostico e supportare le strutture sanitarie nel mantenimento dei livelli di attività, contribuendo anche a contenere l'allungamento delle liste d'attesa». L'intervento consentirà quindi all'ospedale di Alessandria di proseguire regolarmente l'attività diagnostica durante il periodo di sostituzione dell'apparecchiatura. Senza ripercussioni sull'erogazione degli esami ai pazienti.