Politica
Il caso
Giaccone, Carosso e Protopapa chiedono chiarimenti sull’ipotesi dell’impianto. Marnati: «Il Piemonte non è stato coinvolto nelle fasi preliminari, ma abbiamo chiesto di partecipare al processo decisionale»
9 Giugno 2026
ore
20:44
ALESSANDRIA – L’ipotesi di realizzare un termovalorizzatore nell’area dell’ex Acna di Cengio approda nelle sedi istituzionali. L’onorevole Andrea Giaccone e i consiglieri regionali della Lega Fabio Carosso e Marco Protopapa hanno infatti depositato interrogazioni rispettivamente in Parlamento e in Consiglio regionale del Piemonte. Obiettivo, chiedere chiarimenti sul progetto e sulle sue possibili ricadute ambientali e territoriali. Secondo gli esponenti del Carroccio, la prospettiva di insediare un impianto di questo tipo in un’area che per decenni è stata al centro di una delle più complesse emergenze ambientali del Nord Italia merita particolare attenzione. Soprattutto per le conseguenze che potrebbe avere sui territori piemontesi della Valle Bormida . L’iniziativa nasce dalle preoccupazioni espresse da cittadini e amministratori locali in merito a un eventuale nuovo carico ambientale. Che arriverebbe peraltro su un territorio che continua a convivere con l’eredità dell’ex stabilimento chimico. «Serve il coinvolgimento del Piemonte» «L’ipotesi di insediare un termovalorizzatore nell’area della Valle Bormida sulla quale per anni ha insistito l’attività dell’ex Acna di Cengio desta preoccupazione fra i cittadini che popolano i comuni piemontesi prossimi allo stabilimento», afferma il consigliere regionale Fabio Carosso . Secondo l’esponente leghista, oltre alle questioni ambientali, occorre valutare attentamente anche gli aspetti logistici e viabilistici. L’eventuale realizzazione dell’impianto comporterebbe infatti un aumento del traffico pesante. Per giunta, in un’area caratterizzata da infrastrutture provinciali e comunali non sempre adeguate a sostenere un flusso costante di mezzi destinati al trasporto dei rifiuti. Carosso giudica positivamente la posizione espressa dalla Regione Piemonte e dall’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati . Che ha manifestato la volontà di essere coinvolto fin dalle prime fasi dell’iter. La risposta della Regione Piemonte L’assessore Matteo Marnati ha precisato che «ad oggi l’Amministrazione regionale non è stata coinvolta dalla Liguria nelle fasi preliminari sulla localizzazione» dell’eventuale impianto. Marnati evidenzia inoltre come la situazione ambientale pregressa della Valle Bormida e, in particolare, del Sito di Interesse Nazionale ex Acna , richieda particolare attenzione nelle future scelte localizzative. L’assessore ricorda anche che un eventuale progetto di termovalorizzatore dovrà obbligatoriamente essere sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale . Un procedimento nel quale il Piemonte dovrà essere coinvolto in quanto territorio direttamente interessato. La Regione ha inoltre confermato di aver già avviato interlocuzioni con la Liguria. Obiettivo, chiedere di partecipare al processo decisionale fin dalla fase preliminare. «Non abbassare la guardia» Sulla stessa linea anche il consigliere regionale Marco Protopapa , che invita a mantenere alta l’attenzione sulle questioni ambientali lega...