Politica
Il caso
La minoranza rivendica il risultato: “Delibera piena di criticità”. Esaminati solo 12 emendamenti su 55
25 Marzo 2026
ore
17:21
ALESSANDRIA - Si ferma, almeno per ora, il percorso di vendita di Amag Reti Gas . Il Consiglio comunale di Alessandria, riunito dalle 17 fino all’1 di notte, non ha concluso l’esame della delibera, portando al rinvio della decisione . "Un passaggio tutt’altro che formale - come sottolineano i gruppi di minoranza - Una scelta strategica ancora tutta da approfondire ". Durante la seduta sono stati analizzati solo 12 dei 55 emendamenti presentati dalla minoranza, elemento che ha reso impossibile arrivare a una votazione finale. Secondo i consiglieri di opposizione, "questo dato dimostra come la pratica sia tutt’altro che definita e richieda ulteriori verifiche ". Le criticità sollevate Nel documento diffuso dai gruppi consiliari di minoranza emergono diverse contestazioni nel merito della delibera. Tra i punti evidenziati, "l’assenza di un quadro valutativo definitivo; possibili contraddizioni con la Nota di aggiornamento al Dup; tutele pubbliche ritenute indebolite nello statuto; garanzie occupazionali giudicate insufficienti; incertezze su investimenti e presidio territoriale". Secondo l’opposizione, "si tratta di elementi che rendono la scelta sulla vendita tutt’altro che scontata". “Non era una decisione già presa” I firmatari - Emanuele Locci (Fratelli d’Italia), Mattia Roggero (Lega), Vincenzo Demarte (Forza Italia) e Luigi Sfienti (Movimento Civico) - rivendicano il lavoro svolto in aula. «Il rinvio non è un dettaglio procedurale – sottolineano – ma la dimostrazione che la delibera non era blindata». La questione della cessione di Amag Reti Gas resta quindi aperta e si conferma uno dei temi più delicati per il futuro dei servizi pubblici locali. Il confronto proseguirà nelle prossime sedute, con la discussione degli emendamenti ancora da esaminare e con un dibattito che si preannuncia ancora acceso.