Abonante: “Ponte Bormida, non spenderemo soldi che non abbiamo”
Il sindaco: “Al momento mancano 38 milioni di euro per completare la struttura. Le risorse disponibili sono ferme da mesi: basta polemiche senza fondamento”
ALESSANDRIA – “Mi vedo trascinato in una polemica sconclusionata. Nella quale si fa grande confusione sulle cifre e sulla paternità delle risorse a disposizione. Che però – è corretto dirlo – da molti mesi a questa parte non sono cambiate di un euro”. Con queste parole il sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante, interviene nel dibattito pubblico sul secondo ponte sul Bormida.
“Gli attacchi alla Giunta sono totalmente insensati – prosegue Abonante –. Se la matematica non è un’opinione, ad oggi per completare il secondo ponte mancano 38 milioni di euro. Se il segretario cittadino della Lega ha trovato il modo di realizzare i lavori per quell’importo senza avere i fondi disponibili, ci sveli il suo segreto”.
“Per il bene delle alessandrine e degli alessandrini – continua il sindaco – non siamo soliti spendere soldi che non abbiamo. Attualmente, le risorse effettivamente disponibili ammontano a 21 milioni di euro. 7 milioni provenienti dal Bando Periferie (Giunta Rossa) e 14 milioni dalle compensazioni per il Terzo Valico”.
“Ponte: con i fondi che abbiamo, non si è perso un minuto”
“Con questi fondi non abbiamo perso neppure un minuto – sottolinea Abonante –. L’iter per la realizzazione del primo lotto (la strada che da Spinetta porta alla Stortigliona) sta procedendo speditamente. Così come stiamo lavorando in stretta collaborazione con Aipo per realizzare le difese spondali sulla sponda destra del Bormida. Un’opera fondamentale per la sicurezza idraulica della città e per la costruzione del ponte stesso”.
“A questi 21 milioni – conclude – si aggiungerebbero i 20 milioni annunciati a fine anno, derivanti da un ordine del giorno approvato alla Camera. Quando arriveranno, lavoreremo con la stessa intensità per completare la progettazione del vero e proprio ponte. E recuperare gli altri 38 milioni necessari per realizzarlo”.