Abonante: “Aggressione ideologica e vigliacca. Alessandria al fianco di Giordanelli”
Il sindaco ricorda l’antifascismo storico del quartiere Orti: “Non sarà un’aggressione a spezzare la coesione della nostra comunità”. Il commento anche del segretario 'dem', Antinucci
ALESSANDRIA – “La ricostruzione del violento attacco a Roberto Giordanelli restituisce una vigliaccheria tipicamente ideologica. Il fatto che la causa scatenante dell’aggressione, compiuta alle spalle e ai danni di una persona con difficoltà fisiche, sia stato il semplice canticchiare ‘Bella ciao’ in un bar, completa la gravità del quadro”. Così il sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante, commenta l’episodio che ha scosso l’opinione pubblica. Un gesto che ha colpito al cuore i valori di libertà e democrazia.
Il primo cittadino ha ricordato anche un altro episodio storico. “Il 28 marzo 1921, nel quartiere Orti – storicamente ribelle al dilagare del nazi-fascismo – avvenne la prima aggressione nera della città. Persero la vita cinque persone. Quel ricordo è ancora vivo, soprattutto in quel quartiere, che ogni anno rinnova la memoria di quel tragico evento”.
“Alessandria – ha concluso Abonante – è una comunità coesa. Capace di affrontare con compattezza le sfide della storia e del presente. Non saranno singole vigliacche aggressioni a intaccare la solidarietà e la vicinanza della città a Roberto Giordanelli”.
Antinucci: “Vigliacca aggressione”
Aggiunge il segretario cittadino del Pd, Rapisardo Antinucci: “Il fotografo Roberto Giordanelli aggredito in città perché canticchiava ‘Bella ciao’. Una vigliacca aggressione fascista che ci riporta indietro nel tempo. Fatti simili avvenivano quotidianamente nei tempi bui dell’avvento del fascismo. Con cittadini inermi e militanti democratici aggrediti e insultati dagli sgherri in camicia nera”.
“Casi non isolati – conclude – che nascono da un clima politico e culturale dove si vorrebbe riscrivere la storia. Non sarà consentito. I valori della nostra Costituzione antifascista resisteranno sempre“.