Piemonte capofila contro lo sfruttamento lavorativo: ispezionati 19 cantieri
Formazione, controlli e azione coordinata: il progetto interregionale ha coinvolto cinque regioni e oltre 150 operatori per contrastare il lavoro irregolare
TORINO – La Regione Piemonte guida il progetto Common Ground 2023-2025. Una iniziativa interregionale nata per contrastare il lavoro irregolare e lo sfruttamento lavorativo. Il piano coinvolge, oltre al Piemonte, le Regioni Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna. Finanziato nell’ambito del Pon Inclusione e del Fondo Sociale Europeo, il progetto ha promosso una sinergia tra istituzioni, potenziando le attività ispettive e gli strumenti a disposizione per tutelare i lavoratori.
I risultati sono stati presentati oggi al Grattacielo della Regione Piemonte. Alla presenza, tra gli altri, dell’assessore all’Immigrazione Enrico Bussalino.
“Questa esperienza ha dimostrato quanto sia fondamentale un’azione coordinata tra enti – le parole dello stesso Bussalino –. Oggi non celebriamo solo una chiusura, ma poniamo le basi per il futuro. Serve rafforzare la formazione degli operatori e investire su controlli più efficaci”.
Formazione e controlli: le due fasi del progetto
La prima fase, svolta nell’autunno 2023, ha formato oltre 150 operatori della Polizia Locale di Torino e dei Comuni limitrofi. Fornendo competenze su normative, dinamiche del lavoro irregolare e modalità operative.
La seconda fase, nel 2024, ha visto il potenziamento delle attività di vigilanza nel settore edile, grazie a una convenzione tra Regione Piemonte e Città di Torino. In collaborazione con Ispettorato del Lavoro e Spresal, sono stati condotti controlli straordinari in 19 cantieri (11 pubblici, 8 privati), con la verifica di 86 imprese e 297 lavoratori. Nessun lavoratore è risultato irregolare: 286 erano assunti con contratto subordinato, 11 artigiani.