M5S: “Case e ospedali di comunità, ritardi preoccupanti in Piemonte”
I consiglieri regionali Disabato, Unia e Coluccio all'attacco: “Servono sforzi concreti per rispettare i tempi del Pnrr e potenziare la Sanità territoriale”
TORINO – “Ritardi, lavori ancora non avviati, autorizzazioni mancanti e progetti in fase di revisione. Sono questi gli elementi che emergono dall’informativa della Giunta regionale sullo stato di avanzamento delle opere finanziate con il Pnrr per la Sanità territoriale, presentata ieri in Commissione sanità”.
“A preoccupare – spiegano i consiglieri regionali Sarah Disabato, Alberto Unia e Pasquale Coluccio del Movimento 5 Stelle – è la tenuta del cronoprogramma, in vista della scadenza del giugno 2026. Il 15% dei progetti già prevede ritardi tali da spostare la conclusione oltre la data limite.
“Situazioni particolarmente critiche – aggiungono – sono state segnalate nell’Asl To4. A Caluso e Leini i lavori per le Case di Comunità non sono ancora stati affidati, mentre a Castellamonte la presenza di amianto ha provocato slittamenti. Problemi anche a Ivrea e Venaria (Asl To3), dove si registrano ulteriori rallentamenti”.
Il M5S: “Serve uno sforzo delle istituzioni”
“È necessario che le istituzioni facciano uno sforzo ulteriore per portare a termine gli investimenti resi possibili dai fondi del Pnrr, intercettati dal Governo Conte. Il rilancio della Sanità pubblica e la tutela della salute dei cittadini passano dal potenziamento della Sanità territoriale”.
Nel corso della stessa Commissione si è discusso anche “dell’acquisizione da parte di Azienda Zero del 2,5% delle quote di Amos, società consortile pubblica. Le sue quote sono detenute da Azienda Ospedaliera di Cuneo, Asl Cuneo 1, Asl Cuneo 2, Asl Asti e Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria. Ad Amos saranno affidati alcuni servizi sanitari attualmente gestiti da privati”.
Il M5S ha chiesto l’audizione in Commissione dei vertici di Amos e Azienda Zero. “Così da chiarire modalità e natura dei servizi da trasferire. Anche alla luce delle segnalazioni sindacali su possibili criticità contrattuali”.