Lavoro in Piemonte: più occupati nel 2024, ma calano le previsioni di assunzione
Il tasso di occupazione regionale sale al 69%, mentre la disoccupazione scende al 5,4%. Tuttavia, per i primi mesi del 2025 le aziende prevedono un calo delle assunzioni
ALESSANDRIA – Il mercato del lavoro in Piemonte ha registrato segnali positivi nel 2024, con un incremento del numero di occupati del 3% rispetto all’anno precedente. Il totale degli occupati è salito a 1,854 milioni, con una riduzione della disoccupazione e un miglioramento delle condizioni contrattuali, grazie alla crescita del lavoro stabile.
- Tasso di occupazione: 69% (+1,9% rispetto al 2023).
- Tasso di disoccupazione: 5,4% (in calo rispetto al 6,2% del 2023).
- Distribuzione occupazionale:
- Maschi: 75,6%.
- Femmine: 62,3%.
- Disoccupazione giovanile (15-24 anni):
- Piemonte: 18,3%.
- Italia: 20,3%.
- Media Ue: 14,6%.
A trainare l’occupazione sono stati principalmente il settore delle costruzioni (+6,6%) e quello del commercio e turismo (+6,3%). Più contenuta la crescita nel settore industriale (+1,7%) e nei servizi (+2,4%). L’unico settore in calo è l’agricoltura, che ha registrato una flessione del 4,9%.
Sul fronte dei contratti, si registra un aumento dei lavoratori a tempo pieno (+4,0%), mentre il lavoro part-time ha subito una riduzione del 2,1%.
Previsioni per il 2025: assunzioni in calo
Nonostante i segnali positivi del 2024, il 2025 si apre con una prospettiva meno favorevole per le assunzioni. Secondo il Bollettino Excelsior di Unioncamere, le imprese piemontesi prevedono 27.670 assunzioni a marzo 2025. In calo del 6,8% rispetto a marzo 2024. Anche il trimestre marzo-maggio registra una flessione, con 82.580 assunzioni previste, ovvero 4.750 in meno rispetto all’anno precedente.
-
Distribuzione settoriale delle assunzioni:
- Servizi: 68,4% (-1.010 unità rispetto al 2024).
- Industria: 31,6% (-3.740 unità rispetto al 2024).
-
Tipologie contrattuali previste:
- Tempo determinato: 60%.
- Tempo indeterminato: 28%.
- Apprendistato: 9%.
- Altre forme: 3%.
Il 49,5% delle aziende segnala difficoltà nel reperire personale qualificato. Tra i motivi principali:
- Mancanza di candidati (32%).
- Inadeguata preparazione (13,2%).
Le sfide per il mercato del lavoro piemontese
Se il 2024 ha visto un mercato del lavoro in crescita, il 2025 si prospetta più incerto. “L’analisi del mercato del lavoro nel 2024 in Piemonte evidenzia dinamiche di crescita occupazionale pur in un contesto di variabili complesse. – commenta il presidente di Unioncamere Piemonte, Gian Paolo Coscia – L’occupazione mostra un trend positivo, trainato dai settori delle costruzioni e del turismo, con un incremento complessivo degli occupati e una diminuzione della disoccupazione. Purtroppo, però, le previsioni occupazionali per il 2025 indicano una contrazione delle assunzioni, sia a livello mensile che trimestrale”.
“Prioritaria – prosegue – è l’attenzione al mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Attraverso il potenziamento dei servizi di orientamento e formazione professionale, in stretta collaborazione con le imprese e il sistema scolastico. Si rende necessario un investimento mirato nello sviluppo di competenze digitali e green, in linea con le esigenze del tessuto produttivo regionale. Tutti temi su cui il sistema camerale regionale è impegnato concretamente”