Ovadese, il futuro immediato è il mercato per l’Eccellenza
Per rinforzare la squadra
Dopo la festa allo Splendor
OVADA – Dopo la grande festa, l’Ovadese riflette sul lavoro da sviluppare in estate per rendere la squadra competitiva per il campionato di Eccellenza. C’è da migliorare un gruppo capace di conquistare 70 punti, frutto di 21 vittorie e 7 pareggi, nel campionato di Promozione 2023-24. Il dato che fa ancora più impressione è il ciclo di 26 risultati utili consecutivi raccolti da Costa e compagni fino al raggiungimento della matematica certezza del salto di categoria ottenuto con la vittoria di Felizzano. La città si è stretta attorno alla sua squadra qualche giorno fa nella festa organizzata nell’ambito di “Mercoledì è sport”.
La gioia dev’essere un trampolino di lancio verso il futuro. “Abbiamo lavorato tanto – spiega l’allenatore Luca Carosio – continueremo a farlo. Questo è il segreto, non c’è altro. Partiamo per fare un bel campionato. Io la ragiono così. Dobbiamo essere ambiziosi”. “Non cercheremo solo buoni giocatori – ha aggiunto il direttore sportivo Gianpaolo Fallabrino – ma uomini in grado di inserirsi nel gruppo che abbiamo creato”.
Esigenze tecniche
L’Ovadese ha avuto la miglior difesa del girone con 19 reti subite in 30 partite. L’attacco, sospinto da Simone Romei, ha segnato 49 gol. L’Eccellenza è però un campionato più impegnativo in cui il gioco di forza basato sulla capacità di Romei di far salire la squadre e attaccare la seconda palla non può essere l’unico piano. Molto dipenderà anche dal campo di gioco. “Stiamo lavorando tanto – spiega il presidente Gian Paolo Piana – spero di poter dare presto una buona notizia”. La società dovrebbe farsi carico della gestione transitoria del Geirino. Si vedrà se a settembre sarà possibile giocare su quel rettangolo di gioco.
Il dettaglio potrebbe orientare le scelte. Tre giocatori, uno per reparto, potrebbero essere le necessità per Luca Carosio. Poi c’è il capitolo dei giovani. Visentin e Ottonelli sono il punto di partenza. Sciutto e Sultana scalpitano dietro ai titolari. La necessità di far giocare un classe 2006 è il rebus tuttora irrisolto.