Società
La notizia della buonanotte
Dalla celebrazione religiosa europea al celebre rituale nordamericano, la Candelora e la marmotta raccontano il legame tra clima, simboli e cultura popolare
4 Febbraio 2026
ore
23:00
ALESSANDRIA - La Candelora e la marmotta rappresentano due tradizioni apparentemente lontane ma unite da un filo simbolico comune: la previsione della fine dell’inverno. Il 2 febbraio (ovvero due giorni fa), data centrale nel calendario agricolo e religioso, diventa così un momento di passaggio tra sacro e popolare, tra Europa e America. La Candelora tra liturgia e cicli stagionali La Candelora e la marmotta condividono l’attenzione per la luce e per il tempo. In ambito cristiano, la Candelora celebra la presentazione di Gesù al Tempio e la purificazione di Maria, con la benedizione delle candele, simbolo di luce che vince le tenebre. Nella cultura contadina europea, la giornata era tradizionalmente legata ai presagi meteorologici: il tempo del 2 febbraio veniva interpretato come indicatore della durata dell’inverno. Il Groundhog Day negli Usa Negli Stati Uniti, la Candelora e la marmotta assumono una forma folkloristica diventata celebre come Groundhog Day. Secondo la tradizione, se la marmotta, uscendo dalla tana, vede la propria ombra a causa del bel tempo, l’inverno durerà altre sei settimane; in caso contrario, la primavera è considerata imminente. Il rituale, reso popolare dalla cittadina di Punxsutawney in Pennsylvania, è oggi un evento mediatico seguito a livello nazionale. Superstizione e cultura pop La Candelora e la marmotta dimostrano come antiche credenze legate ai cicli naturali sopravvivano nel tempo, adattandosi ai contesti culturali. Se in Europa prevale l’aspetto religioso e simbolico, negli Stati Uniti domina quello spettacolare e popolare, amplificato da cinema e media.