Società
Santo del giorno
Secondo la tradizione, quattro artigiani cristiani si rifiutarono di scolpire una statua del dio Esculapio. L’imperatore Diocleziano li condannò a morte: oggi sono venerati come patroni degli scalpellini
8 Novembre 2026
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06:00
ALESSANDRIA - L’8 novembre la Chiesa celebra i Santi Quattro Coronati , martiri cristiani ricordati dalla tradizione per aver sacrificato la propria vita pur di non rinunciare alla fede. La loro vicenda è ambientata all’inizio del IV secolo, durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano. I protagonisti del racconto sono Claudio, Nicostrato, Semproniano e Castorio , quattro abili scalpellini originari della Pannonia, regione dell’Impero romano corrispondente a parte dell’attuale Europa centrale. Il rifiuto di scolpire un dio pagano Secondo la tradizione, i quattro artigiani erano particolarmente apprezzati per la loro abilità nella lavorazione della pietra. Quando venne loro ordinato di realizzare una statua di Esculapio, divinità romana della medicina , si rifiutarono perché cristiani e contrari al culto degli dèi pagani. Una scelta che, in un periodo segnato dalle persecuzioni religiose, equivaleva a sfidare apertamente l’autorità imperiale. La loro fermezza avrebbe provocato la reazione di Diocleziano , che ne ordinò la condanna a morte. Il racconto tradizionale riferisce che gli scalpellini furono rinchiusi in contenitori di piombo e gettati nelle acque del Danubio . La loro morte divenne il simbolo della fedeltà alla fede cristiana anche davanti alle conseguenze più estreme. Le vicende dei Quattro Coronati sono tramandate da antichi racconti agiografici, nei quali si intrecciano elementi storici e leggendari. Anche l’identificazione dei martiri presenta alcune differenze tra le diverse tradizioni. I patroni degli scalpellini Il culto dei Santi Quattro Coronati si diffuse nel corso dei secoli, soprattutto tra coloro che lavoravano la pietra. Per questo sono tradizionalmente venerati come patroni degli scalpellini, dei muratori e degli artigiani della pietra . A Roma è dedicata loro l’antica Basilica dei Santi Quattro Coronati , sul colle Celio, testimonianza di una devozione dalle radici profonde. La memoria liturgica ricorre l’ 8 novembre e ricorda quattro uomini che, secondo la tradizione cristiana, anteposero la libertà di coscienza e la fedeltà religiosa alla propria vita.