Politica
Il caso
Il capogruppo di Fratelli d'Italia critica la gestione della tassa sui rifiuti da parte dell'amministrazione Abonante. Contestata anche la bocciatura della proposta sulla ripartizione dei costi del Consorzio di Bacino
30 Luglio 2026
ore
19:01
ALESSANDRIA - Il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia conferma il voto contrario alle nuove tariffe Tari approvate dal Consiglio comunale di Alessandria . A motivare la posizione è il capogruppo Emanuele Locci . Che in una nota critica la gestione del servizio rifiuti da parte dell'amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Abonante . Secondo il consigliere, negli ultimi quattro anni la tassa sui rifiuti sarebbe aumentata senza un corrispondente miglioramento dei servizi offerti ai cittadini. Locci sostiene che "la sostanziale invarianza della Tari annunciata dall'amministrazione non corrisponda a una reale riduzione del peso economico per le famiglie". Secondo il capogruppo di FdI, "alcuni servizi che in passato erano compresi nella tariffa sono oggi a pagamento, come il ritiro degli sfalci del verde e l'esposizione dei cassonetti in alcuni condomini". Una situazione che, a suo giudizio, comporterebbe un aumento della spesa complessiva sostenuta dagli utenti. Le critiche sulla raccolta del verde Tra i punti contestati figura anche il servizio di raccolta degli sfalci. Locci afferma che, dopo l'introduzione del pagamento, il numero dei contenitori dedicati sarebbe diminuito sensibilmente, con possibili ripercussioni sulla raccolta differenziata. Il consigliere ritiene inoltre che manchi una strategia complessiva sul ciclo dei rifiuti. E sostiene che la prospettiva dovrebbe essere quella della tariffazione puntuale , basata sulla quantità di rifiuti effettivamente conferiti da ciascun utente. La proposta sul Consorzio di Bacino Fratelli d'Italia critica anche la bocciatura dell'ordine del giorno collegato alla delibera Tari. Con cui chiedeva una revisione della quota versata dal Comune di Alessandria al Consorzio di Bacino . Secondo Locci, "Alessandria sostiene una spesa di circa 500 mila euro , pari a oltre cinque euro per abitante". Questo, mentre altri Comuni contribuirebbero con importi sensibilmente inferiori. Per questo il gruppo aveva proposto di chiedere una diversa ripartizione dei costi nella prima assemblea consortile utile. Nella nota, il capogruppo di Fratelli d'Italia attribuisce all'attuale amministrazione le responsabilità della gestione del servizio negli ultimi quattro anni. E giudica non credibili le prospettive di una futura riduzione della Tari.