Cronaca
Il dramma
La testimonianza: "Non possiamo liquidare il tutto come una brutta vicenda privata. I femminicidi nascono nelle società, si nutrono di una cultura maschilista e riguardano tutti"
21 Aprile 2026
ore
15:08
VIGNALE MONFERRATO - C'è una sagoma appena accennata con il gesso bianco davanti a un portone di via Manzoni . La leggera pioggia di questa mattina ha iniziato a cancellare quelle tracce, disegnate con il gesso dalla Scientifica dei Carabinieri. Tratti bianchi che delineano un corpo steso a terra. E' quello di Loredana Ferrara, brutalmente uccisa lunedì 20 aprile . In carcere a Vercelli è rinchiuso il suo ex compagno, Silvio Gambetta , 57 anni, indicato dai militari come "sospettato del femminicidio". Oltre al reparto speciale dei militari, diretti dal capitano Valerio Azzone, comandante della Compagnia di Casale, è stato il medico legale ieri sera ad effettuare una prima analisi sul cadavere della 53enne. E sarà l'autopsia a dover chiarire se Loredana sia stata prima investita e poi accoltellata. Esame autoptico che dovrà chiarire anche il numero esatto di coltellate inferte, perché potrebbe non essere stato un solo colpo. La vita interrotta Su quel piccolo marciapiede, la bellezza del luogo è stata cancellata dall'orrore. Lì si è interrotta la vita di una donna. Una donna che solo pochi mesi fa ha partecipato, insieme ad altri podisti, alla Staffetta della Pace. Ha corso per il dialogo e la solidarietà tra persone e popoli. Una manifestazione organizzata dal Club per l'Unesco di Vignale Monferrato, accolta al Campus Onu di Torino . Loredana Ferrara era riuscita a dire basta a un compagno violento. Litigi che avevano fatto correre i carabinieri. Una relazione da cui si era faticosamente divincolata a fine 2025. Forse, il suo nuovo inizio l'ha coronato proprio con quel gruppo di atleti e organizzatori che oggi sono sconvolti. Che insieme a lei hanno portato nel mondo un messaggio di non violenza. Eppure, lunedì, verso le 18, è stata proprio una mano violenta a spezzare la sua vita. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo: "La procura di Vercelli ha imposto il più stretto riserbo sugli sviluppi investigativi per non pregiudicare la delicata e complessa attività di indagine in corso, volta a definire il movente e l'esatta dinamica del delitto". "Tutti sapevano" Ma a Vignale Monferrato tutti sapevano . Una morte definita da molti "annunciata". Loredana aveva paura del suo ex compagno. Aveva deciso di trasferirsi prima a Frassinello poi a Camagna, anche se continuava a lavorare anche nel paese dove ha trovato la morte. Al silenzio degli investigatori si contrappone il racconto che passa di bocca in bocca. Loredana aveva parcheggiato l'auto, una Mini Cooper, in piazza Italia quindi si era incamminata lungo la salita di via Manzoni. Proprio di fronte ad un portone, sarebbe stata investita dal pick up del 57enne che poi si è schiantato. La velocità, evidentemente, era notevole visto che sono scoppiati gli airbag. Ma non è tutto: l'uomo sarebbe sceso colpendo Loredana alla gola con un coltello. Sulle fasi del delitto non si hanno informazioni, tutto deve essere accertato e verificato. C'è chi sceglie di parlare "Ieri abbiamo assistito all'enn...