Cultura & Spettacoli
L'annuncio
Nuova organizzazione affidata al Gruppo Audere: teatro, musica e narrazione per rilanciare l’estate alessandrina
26 Marzo 2026
ore
19:42
ALESSANDRIA – Torna anche nel 2026 il San Giorgio Festival , uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate, che avrà ancora una volta come palcoscenico la suggestiva Cittadella di Alessandria . L’edizione di quest’anno segna un nuovo corso organizzativo, con la gestione affidata al Gruppo Audere . E punta a rafforzare l’identità della manifestazione ampliando l’offerta tra teatro, musica, narrazione e intrattenimento contemporaneo . Il calendario prende il via con due eventi già annunciati: Il 20 giugno spazio a “La vita a 30 anni – Festival Edition”. Una serata dal taglio generazionale che unisce musica, racconto e intrattenimento in un format partecipativo, pensato per raccontare con leggerezza e ironia il vissuto di una generazione. Il 28 giugno sarà invece protagonista Federico Buffa con lo spettacolo “Otto Infinito – Vita e morte di un Mamba”, dedicato alla figura di Kobe Bryant . Una narrazione intensa che attraversa temi universali come perseveranza, caduta e riscatto. Un programma in evoluzione Il cartellone 2026 sarà progressivamente arricchito nelle prossime settimane. Con l’obiettivo di coinvolgere pubblici diversi e valorizzare uno spazio simbolo della città come la Cittadella. Il Festival si inserisce nel più ampio percorso di promozione culturale cittadina, contribuendo a consolidare Alessandria come luogo di produzione e fruizione culturale. “Il San Giorgio Festival, alla sua quarta edizione, si conferma un appuntamento di riferimento per l’aggregazione e l’offerta di spettacoli della città – sottolinea il sindaco Giorgio Abonante –. Siamo soddisfatti che, per il secondo anno consecutivo, il Festival sia stato affidato attraverso una procedura di gara: un segnale concreto di trasparenza e di attrattività. L’obiettivo è continuare a farne un evento capace di parlare a pubblici diversi. Con una proposta artistica di qualità e all’altezza di uno spazio che è parte dell’identità stessa di Alessandria”.