Società
Santo del giorno
Nato nel 1245, dedicò la vita alla preghiera, alla confessione e all'aiuto dei poveri. È invocato come protettore delle anime del Purgatorio e contro incendi ed epidemie
10 Settembre 2026
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07:00
ALESSANDRIA - Il 10 settembre la Chiesa celebra San Nicola da Tolentino , sacerdote agostiniano morto nello stesso giorno del 1305. La sua figura può essere ricostruita anche grazie ai documenti raccolti per il processo di canonizzazione. Avviato da Papa Giovanni XXII il 23 maggio 1325 , nel ventesimo anniversario della morte. Nicola nacque nel 1245 e ricevette il proprio nome in seguito a un voto fatto dai genitori a San Nicola da Bari . La sua esistenza fu caratterizzata da una spiritualità rigorosa, accompagnata da una vita ascetica e da frequenti digiuni. Secondo quanto tramandato, la sua alimentazione era estremamente frugale. Rinunciava a carne, uova, latticini e frutta, nutrendosi principalmente di verdure e brodo di legumi. La preghiera e l'aiuto ai poveri Una parte importante delle sue giornate era dedicata alla preghiera e al confessionale . Nicola accoglieva con misericordia anche quanti si avvicinavano al sacramento della confessione con vergogna e timore. Grande attenzione era riservata inoltre ai poveri e alle persone in difficoltà . Allo stesso tempo esortava i più ricchi ad aiutare chi aveva meno, considerando questo impegno una questione di giustizia sociale. I miracoli e la devozione Numerose furono le testimonianze di miracoli attribuiti a Nicola presentate durante il processo di canonizzazione. La tradizione racconta anche alcuni eventi straordinari avvenuti dopo la sua morte. Circa quarant'anni dopo, dal corpo, che sarebbe stato ancora incorrotto, furono separate le braccia. La tradizione riferisce di una copiosa fuoriuscita di sangue, raccolto con alcune tovaglie ancora oggi conservate in teche d'argento nella Basilica di Tolentino . Le reliquie delle braccia, a loro volta custodite in teche, sarebbero state protagoniste nei secoli successivi di altri episodi analoghi. L'esatta posizione del resto del corpo andò invece perduta, fino al suo ritrovamento nel 1926 all'interno della chiesa , quando le spoglie poterono essere ricomposte. San Nicola da Tolentino è invocato come protettore delle anime del Purgatorio , ma la devozione popolare lo indica anche come protettore in caso di incendi ed epidemie.