Società
Prevenzione
Epatite C, screening gratuito prorogato per tutto il 2026: in Piemonte oltre 115mila test effettuati
La Regione Piemonte conferma la proroga dello screening gratuito contro l’HCV fino al 31 dicembre 2026
19 Gennaio 2026
ore
07:33
TORINO - Scoprire l’infezione in tempo significa curarla e guarire . È questo il messaggio al centro delle campagne di prevenzione contro l’ epatite C promosse dal Servizio Sanitario Regionale del Piemonte, in linea con le strategie nazionali di sanità pubblica. Proprio in questi giorni è stata confermata la proroga dello screening gratuito fino al 31 dicembre 2026 , offrendo a una vasta fascia di popolazione un’importante opportunità di tutela della salute. Cos’è l’epatite C e perché è importante lo screening L’epatite C è una delle principali cause di malattia cronica del fegato . Se non diagnosticata e trattata precocemente, può evolvere nel tempo in cirrosi e tumore epatico . Una delle criticità maggiori dell’infezione è la sua natura spesso silenziosa. Circa il 70% delle persone infette non presenta sintomi nelle fasi iniziali e non è consapevole della propria condizione. Nella maggior parte dei casi, infatti, l’infezione decorre senza segnali evidenti. Solo una parte delle persone elimina spontaneamente il virus, mentre nel 70% dei casi l’epatite C diventa cronica . Quando compaiono, i sintomi possono includere stanchezza persistente, nausea, dolori addominali, febbre e ittero, spesso in una fase già avanzata della malattia. Secondo l’ Organizzazione Mondiale della Sanità , in Italia tra l’1 e il 2,2% della popolazione è entrato in contatto con il virus HCV. E una percentuale compresa tra lo 0,74 e l’1,7% presenta un’infezione attiva. Modalità di trasmissione dell’HCV Il virus dell’epatite C si trasmette esclusivamente attraverso il contatto con sangue infetto . I principali fattori di rischio includono: la condivisione di aghi e siringhe. la trasmissione verticale da madre a figlio. esposizioni sanitarie. trasfusioni di sangue e trapianti di organi. rapporti sessuali con persona infetta. tatuaggi o piercing eseguiti senza adeguate norme igieniche condivisione di oggetti personali come rasoi o spazzolini. È importante sottolineare che l’epatite C non si trasmette attraverso contatti quotidiani come abbracci, baci, uso comune di posate, cibo, acqua o servizi igienici. Terapie efficaci e possibilità di guarigione Oggi l’epatite C è una malattia curabile nella quasi totalità dei casi . Le moderne terapie antivirali orali sono brevi, ben tollerate e consentono di guarire oltre il 95% dei pazienti , indipendentemente dall’età o dalle condizioni cliniche. Proprio per questo, la diagnosi precoce rappresenta uno strumento fondamentale. Screening gratuito in Piemonte: chi può aderire In assenza di un vaccino, la prevenzione passa soprattutto attraverso lo screening . Il Ministero della Salute ha previsto un programma di screening gratuito e volontario per le persone nate tra il 1969 e il 1989 , ora prorogato fino al 31 dicembre 2026 . Il test può essere effettuato tramite: test sierologico su prelievo di sangue. test rapido capillare. In caso di positività, la persona viene contattata dal Centro specialistico di riferimento per la presa in carico e ...