Cronaca
Dossier Spinetta
I dati Arpa del biennio 2024-2025 indicano via Genova come la postazione maggiormente esposta alle ricadute di cC6O4. Un quadro che riaccende l’attenzione sui possibili rischi sanitari e il paradosso sul vuoto normativo. Il sindaco di Montecastello informa i suoi cittadini
7 Giugno 2026
ore
11:30
ALESSANDRIA - I Pfas non si fermano al suolo: viaggiano nell’aria che respiriamo arrivano dove il respiro umano è più vulnerabile. Come? Agganciati alle particelle più fini e persistenti del particolato atmosferico. Le analisi effettuate da Arpa attorno al polo chimico di Spinetta Marengo confermano infatti la presenza di questi composti nel Pm1, la frazione più leggera delle polveri sottili, capace di restare sospesa più a lungo e di penetrare più in profondità nell’apparato respiratorio. Un dato che accende i riflettori sui possibili rischi per la salute , ma che si scontra con un paradosso: per i Pfas nell’aria ambiente non esistono limiti di legge , rendendo difficile valutare l’effettiva portata del fenomeno. Intanto i monitoraggi confermano un quadro già emerso negli anni precedenti, con via Genova a Spinetta Marengo che si conferma la postazione più esposta alle ricadute di cC6O4 . Arpa ha comunicato agli enti i risultati dei controlli del 2025 e dell’intero periodo di osservazione (2024-2025). Il sindaco Penna informa la sua cittadinanza Solo il sindaco di Montecastello ha informato a tambur battente la sua cittadinanza inviando alle famiglie i dati che riguardano la sua zona, nel pieno rispetto degli obblighi di trasparenza. Il primo cittadino, Gianluca Penna , non si limita ad inviare i dati, e sottolinea "mi preme ricordare di cosa stiamo parlano". Precisa che dal giugno 2020 il Comune è coinvolto nelle attività di monitoraggio avviate da Arpa Piemonte in seguito al rilevamento di Pfas nel pozzo che alimentava la rete acquedottistica. La scoperta ha portato alla chiusura precauzionale del pozzo e all’avvio di controlli sul territorio. I Pfas, sostanze utilizzate da decenni in numerosi processi industriali e prodotti di consumo, sono considerati inquinanti organici persistenti per la loro capacità di permanere a lungo nell’ambiente e negli organismi. La vicinanza con il polo chimico di Spinetta Marengo, tra i pochi al mondo a produrre specifiche tipologie di Pfas come cC6O4 e ADV, ha reso necessario un monitoraggio costante delle matrici acqua, suolo e aria. A Montecastello, tra febbraio 2023 e agosto 2025, è stata attiva una centralina per la rilevazione delle deposizioni al suolo, mentre dal marzo 2024 è operativa a Garunot una postazione per il controllo della qualità dell’aria . Il sindaco Penna entra nel merito. "Di seguito i risultati riscontrati nell’anno 2025: - Monitoraggio suolo (deposizione): è stata rilevata una sola positività per cC6O4 nel campione di marzo-aprile 2025. Per gli altri Pfas (es. ADV) le concentrazioni sono risultate sempre inferiori al limite di quantificazione. Considerando l’intera serie storica, la positività per cC6O4 sono state quattro (espresse in nano grammi al metro quadro): febbraio 2023 (0,14 µg/m²d), marzo 2023 (0,16 µg/m²d), dicembre 2023 (0,07 µg/m²d) e marzo-aprile 2025 (0,16 µg/m²d)". "Per fare un paragone sui dati rilevati, si segnala che mediamente nel suolo a Spinetta Marengo sono presenti...