Economia
L'analisi
Confartigianato Piemonte: aumenti fino al 20% per bitume, polimeri e materiali energivori. Tanino: «Serve programmare il dopo Pnrr con nuovi investimenti su sicurezza, rigenerazione urbana ed efficientamento energetico»
30 Giugno 2026
ore
20:16
TORINO – Il Piano nazionale di ripresa e resilienza continua a sostenere il comparto delle costruzioni , ma sull'edilizia piemontese tornano ad addensarsi nuove incognite. A preoccupare le imprese sono il rialzo dei costi delle materie prime , l' aumento del prezzo dell'energia e il costo del credito . Tutti fattori che rischiano di rallentare gli investimenti proprio nella fase conclusiva dei cantieri finanziati dal PNRR. È quanto emerge dall'analisi dell'Ufficio Studi di Confartigianato . Che fotografa un settore ancora in crescita ma chiamato ad affrontare nuove difficoltà legate allo scenario economico internazionale. Materie prime più care e aumenti fino al 20% Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno già producendo effetti sui mercati. A maggio 2026 i prezzi di metalli e minerali sono aumentati del 39,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Mentre l'alluminio ha registrato un incremento del 49,7% . Un dato particolarmente rilevante considerando che l'Italia importa dal Medio Oriente il 13,7% del proprio fabbisogno di alluminio. Gli aumenti riguardano anche altre materie prime fondamentali per il settore. A marzo, ad esempio, i prezzi all'importazione sono cresciuti dell' 8,8% per i prodotti della metallurgia e del 7,3% per legno e derivati. Secondo le imprese, nei prossimi mesi sono attesi rincari medi intorno al 20% per bitume, materie prime polimeriche, trasporti e prodotti ad alta intensità energetica, come laterizi e materiali per l'edilizia. Il peso dei rincari accumulati negli ultimi anni Le aziende devono inoltre fare i conti con gli aumenti già registrati negli ultimi cinque anni. Parquet, prodotti in calcestruzzo, strutture metalliche, carpenteria in legno, cemento, malte, vetro e laterizi continuano infatti a presentare prezzi sensibilmente superiori rispetto al periodo precedente al 2021. «Le nuove tensioni internazionali si innestano su una filiera che non ha ancora completamente assorbito gli effetti delle forti impennate dei costi registrate negli ultimi anni – osserva Enzo Tanino , presidente di Confartigianato Piemonte Edilizia –. Nonostante queste criticità, il settore continua a rappresentare uno dei principali motori della crescita economica . Anche se durante l'estate è previsto un rallentamento dell'attività». Cresce anche il costo del credito Ad appesantire ulteriormente il quadro è il costo dei finanziamenti. «Ad aprile 2026 il tasso medio applicato alle imprese ha raggiunto il 3,65% , in aumento rispetto al 3,49% di marzo. E superiore di oltre due punti percentuali rispetto ai livelli precedenti alla stretta monetaria della Banca Centrale Europea – evidenzia Giorgio Felici , presidente di Confartigianato Piemonte –. Una dinamica che pesa soprattutto sulle piccole imprese e rischia di frenare gli investimenti». Secondo Confartigianato, la priorità resta completare nei tempi previsti gli interventi finanziati dal Pnrr senza che nuovi rincari compromettano la sostenibilità economica delle aziende. ...