Economia
Il report
L'indagine di Confindustria Piemonte su 1.200 aziende segnala attese positive per occupazione, produzione e ordini nel quarto trimestre 2026. I servizi trainano la ripresa, mentre il 77% delle imprese teme nuovi rincari energetici
10 Ottobre 2026
ore
20:19
TORINO – Migliora il clima di fiducia delle imprese piemontesi , ma l'aumento dei costi di energia, carburanti e trasporti continua a rappresentare un ostacolo per la competitività . È il quadro che emerge dall' indagine congiunturale di Confindustria Piemonte , condotta a settembre su circa 1.200 aziende associate, con riferimento alle prospettive del quarto trimestre 2026. Le aspettative tornano positive per occupazione (+10,7%), produzione (+6,7%) e ordini (+5,5%). I valori rappresentano il saldo tra imprese ottimiste e pessimiste, tutti in miglioramento rispetto alla precedente rilevazione. Restano invece negativi, pur mostrando segnali di recupero, i saldi relativi a esportazioni (-1,5%) e redditività (-6,1%). Servizi in crescita, industria in recupero A sostenere le prospettive dell'economia regionale è soprattutto il settore dei servizi , con un saldo positivo del 16% per la produzione e del 15,7% per gli ordini. Anche il manifatturiero mostra segnali incoraggianti: le aspettative sulla produzione passano dal -1,5% del terzo trimestre al +2,3%. Rimane però negativo il saldo relativo ai margini di redditività, pari al -10,7%. Tra i comparti industriali, la metalmeccanica torna in territorio positivo dopo dodici trimestri. Crescono le attese dell' industria elettrica (+20,8%) e dei macchinari (+8,8%), mentre restano in difficoltà automotive (-3%), metallurgia (-11,9%) e prodotti in metallo (-4,3%). Risultati particolarmente favorevoli arrivano dall' alimentare (+21,7%), dal cartario-grafico (+16,7%) e dal tessile-abbigliamento (+4,9%). La chimica , invece, torna negativa (-8,1%), penalizzata soprattutto dai costi energetici. Il 77% delle aziende teme rincari dell'energia Il dato più preoccupante riguarda proprio i costi. Il 77% delle imprese prevede aumenti significativi dei prezzi dell'energia, una quota cresciuta di venti punti rispetto al trimestre precedente e che raggiunge l'80% nel settore industriale. Aumentano anche le preoccupazioni per materie prime (64%) e logistica e trasporti (74,7%). Nonostante le incertezze, il 74,8% delle aziende dichiara di voler investire, mentre il ricorso alla cassa integrazione interessa il 7,5% del campione. «Servono stabilità e sostegno agli investimenti» Andrea Amalberto , presidente di Confindustria Piemonte, invita a leggere con prudenza i segnali positivi. «Noi imprenditori stiamo conservando produzione e occupazione in uno scenario che però non fornisce alcuna garanzia», osserva. Sottolineando come il rincaro delle forniture finisca per pesare sui margini aziendali. Da qui la richiesta al Governo di intervenire nella prossima manovra di bilancio. «Sarà prioritario garantire piena agibilità e stabilità alle soluzioni che verranno introdotte sui prezzi di energia e carburanti», per non compromettere investimenti, accesso al credito e competitività. Terziario e innovazione, le leve della crescita Nel terziario , le aspettative migliori riguardano ICT (+19,4%), servizi alle imprese (+16,3%) e altri se...