Società
La notizia della buonanotte
Dall’antica Roma al calendario moderno, ecco perché febbraio ha meno giorni rispetto agli altri mesi dell’anno
27 Febbraio 2026
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23:00
ALESSANDRIA - Perché febbraio ha 28 giorni è una domanda che affonda le radici nella storia dell’antica Roma e nelle riforme del calendario che si sono succedute nei secoli. La spiegazione è legata all’evoluzione del sistema con cui l’umanità ha misurato il tempo, tra esigenze agricole, religiose e politiche. In origine, il calendario romano più antico, attribuito a Romolo, era composto da dieci mesi per un totale di 304 giorni. L’anno iniziava a marzo e il periodo invernale non era suddiviso in mesi. Solo successivamente, con il re Numa Pompilio, furono introdotti gennaio e febbraio, portando l’anno a 355 giorni. Numa e il mese di febbraio Per comprendere perché febbraio ha 28 giorni , bisogna considerare che nel calendario romano i numeri pari erano ritenuti sfortunati. Per questo motivo molti mesi avevano 29 o 31 giorni. Febbraio, dedicato ai riti di purificazione (“februa”), rimase però l’ultimo mese dell’anno e quello con la durata più breve: 28 giorni, un numero pari che rappresentava un’eccezione legata alla sua funzione religiosa. Il calendario giuliano Un passaggio decisivo nella spiegazione di perché febbraio ha 28 giorni avvenne con la riforma di Giulio Cesare nel 46 a.C. Con l’introduzione del calendario giuliano, l’anno fu portato a 365 giorni, con l’aggiunta di un giorno extra ogni quattro anni: nacque così l’anno bisestile. In questo sistema, febbraio conservò i suoi 28 giorni, ma ogni quattro anni ne acquisisce uno in più, arrivando a 29 giorni. Questo meccanismo serviva a compensare lo scarto tra l’anno solare (circa 365 giorni e 6 ore) e il calendario civile. Il calendario gregoriano L’attuale spiegazione di perché febbraio ha 28 giorni si completa con la riforma gregoriana del 1582, voluta da Papa Gregorio XIII. Il nuovo calendario correggeva un lieve errore di calcolo accumulato nei secoli, ma mantenne invariata la struttura di febbraio: 28 giorni negli anni ordinari e 29 negli anni bisestili. Oggi, quindi, la risposta a perché febbraio ha 28 giorni è il risultato di un percorso storico che parte dall’antica Roma e arriva fino ai moderni sistemi di misurazione del tempo, combinando tradizione religiosa, esigenze astronomiche e decisioni politiche.