Cronaca
L'intervento
Operazione dei Carabinieri del Norm di Casale Monferrato con il Nas di Alessandria: un uomo di 58 anni stava effettuando un’estrazione dentaria dopo anestesia locale. Sequestrato lo studio dentistico
12 Marzo 2026
ore
11:08
CASALE MONFERRATO - Un odontotecnico è stato sorpreso mentre effettuava un’estrazione dentaria su una paziente . Pur non essendo abilitato a svolgere attività cliniche. Per questo motivo i Carabinieri del Norm della Compagnia di Casale Monferrato , insieme ai militari del Nas di Alessandria , hanno denunciato due persone per esercizio abusivo della professione sanitaria . A finire nei guai sono un uomo di 58 anni e una donna di 68 anni , indiziati di aver agito in concorso. Il primo come esecutore materiale dell’intervento, la seconda come odontoiatra titolare dello studio dentistico . Il controllo ispettivo è stato effettuato in uno studio dentistico di un comune del Basso Monferrato . Durante la verifica i militari hanno sorpreso l’odontotecnico mentre stava eseguendo un’estrazione dentaria su una paziente . Alla donna era già stata somministrata l’anestesia locale e il dente risultava parzialmente estratto . Si tratta di una prestazione sanitaria invasiva che la legge consente esclusivamente ai medici abilitati all’esercizio della professione odontoiatrica e iscritti al relativo albo. Denunciati odontotecnico e titolare dello studio Dagli accertamenti è emerso che l’uomo, pur essendo privo dei titoli abilitativi necessari , svolgeva attività cliniche dirette sui pazienti. Per questo motivo i Carabinieri hanno proceduto alla denuncia dell’odontotecnico per esercizio abusivo della professione sanitaria . Contestualmente è stata denunciata anche l’odontoiatra titolare dello studio . Accusata di concorso nel reato per aver consentito e non impedito lo svolgimento dell’attività illecita all’interno della struttura sanitaria. Al termine delle verifiche, i militari hanno disposto il sequestro preventivo dell’ambulatorio dentistico . Il provvedimento ha riguardato i locali, le attrezzature, i macchinari odontoiatrici e i farmaci presenti nello studio . Al fine di impedire la prosecuzione dell’attività abusiva e permettere ulteriori accertamenti tecnici da parte degli inquirenti.