Economia
L'evento
Fino a martedì 20 gennaio oltre 1.300 brand espositori a Vicenza. Il Piemonte in fiera con 82 aziende, guidate dal distretto orafo di Valenza, in una manifestazione che riunisce buyer e operatori da tutto il mondo
16 Gennaio 2026
ore
20:19
VICENZA - Ha preso il via oggi Vicenzaoro January 2026 , uno degli appuntamenti di riferimento a livello mondiale per il settore orafo-argentiero-gioielliero. La manifestazione, ospitata nel quartiere fieristico di Italian Exhibition Group fino a martedì 20 gennaio , apre ufficialmente il calendario internazionale delle fiere di settore. Con un sold-out consolidato di oltre 1.300 brand espositori , Vicenzaoro si conferma business hub internazionale del gioiello . Un luogo di incontro tra produzione, distribuzione, innovazione e mercati globali. In primo piano il Piemonte , presente con 82 aziende , capitanate dalle eccellenze del distretto di Valenza , uno dei poli più importanti della gioielleria italiana. Una fiera sempre più internazionale Il profilo globale della manifestazione è confermato dai numeri. Il 40% degli espositori arriva dall’estero , con aziende provenienti da 30 Paesi , mentre grazie alla collaborazione con Ice Agenzia sono oltre 560 i buyer ospitati , in arrivo da 65 Paesi . In testa per presenze figurano Stati Uniti, Regno Unito ed Emirati Arabi Uniti , a conferma dell’attrattività internazionale dell’evento. GUARDA CHI SONO GLI ESPOSITORI PIEMONTESI Vicenzaoro si colloca stabilmente nella top three delle fiere mondiali del gioiello , fungendo da piattaforma di connessione tra domanda e offerta, con tutti i distretti orafi italiani protagonisti accanto ai principali player internazionali. Il settore tra presente e prospettive In un contesto di assestamento dopo due anni eccezionali , le aspettative delle imprese restano caute ma complessivamente positive. Secondo l’ Area Studi Mediobanca , in collaborazione con il Centro Studi di Confindustria Federorafi , il comparto orafo-argentiero-gioielliero dovrebbe chiudere il 2025 con una crescita dei ricavi del 5,8% . Il 45% delle imprese prevede un miglioramento del fatturato rispetto al 2024, il 43% segnala una flessione , mentre il 12% stima una situazione stabile. Numeri che delineano un settore resiliente, attento ai cambiamenti dello scenario economico globale.