Economia
Il caso
La mensilità di dicembre non è stata pagata ai lavoratori. La Filt Cgil Alessandria denuncia l’ennesimo ritardo, chiede il pagamento immediato di stipendi e quote Tfr e lancia l’allarme sulle condizioni critiche del servizio nel territorio
27 Gennaio 2026
ore
20:09
OVADA - Non è la prima volta, e proprio per questo la situazione viene definita non più accettabile . Anche nel 2026 i dipendenti di Trotta Bus Service si ritrovano senza stipendio. La mensilità di dicembre non è stata corrisposta alle lavoratrici e ai lavoratori, riproponendo un problema che il sindacato denuncia da anni . La Filt Cgil Alessandria chiede alla società il pagamento immediato di quanto dovuto , compreso il versamento delle quote di Tfr nel fondo pensione di categoria . Sottolineando come ritardi e mancanze siano diventati una costante nel rapporto di lavoro. Secondo il sindacato, questa ennesima beffa si somma a condizioni di lavoro drammatiche , che incidono non solo sui dipendenti ma anche sulla qualità del servizio offerto all’utenza. Mezzi vetusti e manutenzione carente La denuncia riguarda anche lo stato del parco mezzi: autobus vecchi, spesso non idonei , con problemi legati a una manutenzione giudicata scarsa e inefficiente . Una situazione che, secondo la Filt Cgil, mette quotidianamente in difficoltà chi lavora e chi utilizza il trasporto pubblico. «Le inefficienze del sistema – sottolinea il sindacato – non possono continuare a ricadere sempre sulle lavoratrici, sui lavoratori e sugli utenti ». Per queste ragioni, la Filt Cgil Alessandria ha ufficialmente aperto lo stato di agitazione del personale . La domanda rivolta all’azienda è diretta: " Trotta Bus vuole davvero continuare a investire sul territorio , oppure intende fare cassa sulla pelle di dipendenti e cittadini. Anche alla luce delle imminenti gare per l’affidamento del servizio di Trasporto pubblico locale ?". Appello alle istituzioni Il sindacato chiede ora risposte chiare e soluzioni concrete , senza ulteriori rinvii. «La società si chiarisca una volta per tutte», è l’appello della Filt Cgil. Che sollecita anche un intervento delle istituzioni locali , chiamate a farsi carico di una situazione che rischia di avere ricadute dirette sui cittadini del territorio ovadese . "Eventuali disagi al servizio - avverte il sindacato - non possono essere scaricati ancora una volta su chi lavora e sull’utenza. La vertenza resta aperta e lo stato di agitazione è il segnale di un clima ormai esasperato ".