Cronaca
Dossier Spinetta
A fine febbraio i comitati e le associazioni del percorso “Ce l’ho nel sangue” hanno inviato una richiesta formale alle amministrazioni coinvolte nel procedimento di rinnovo dell’AIA allo stabilimento di Spinetta Marengo
9 Maggio 2026
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07:00
ALESSANDRIA - Inquinamento: le amministrazioni locali si chiudono nel silenzio. A fine febbraio i comitati e le associazioni del percorso “Ce l’ho nel sangue” hanno inviato una richiesta formale di incontro agli enti coinvolti nel procedimento di rinnovo dell’AIA allo stabilimento Syensqo di Spinetta Marengo . «Una richiesta chiara - scrivono gli attivisti - che poneva domande precise su prescrizioni ambientali, tutela della salute, monitoraggi e misure di prevenzione rispetto alla contaminazione da PFAS che da anni interessa il nostro territorio. A distanza di oltre un mese, non è arrivata alcuna risposta". "Un silenzio che pesa" "Un silenzio che pesa - continuano - soprattutto alla vigilia di decisioni che riguardano direttamente la salute di una comunità che vive da anni dentro un inquinamento accertato e documentato. Non si può parlare di trasparenza e partecipazione se le istituzioni non rispondono nemmeno alla richiesta minima di confronto con chi quei territori li abita e li vive ogni giorno . Chiediamo che gli enti coinvolti escano dal silenzio e assumano pubblicamente la responsabilità di rispondere nel merito alle domande poste". "La tutela della salute della comunità - concludono - viene prima di ogni altra valutazione amministrativa o industriale". Da mesi ormai, sono fermi anche gli incontri con la "task force" regionale composta da 18 esperti (tecnici e clinici) per gestire la contaminazione da PFAS nella zona della Fraschetta.